Come si ottiene il vetro (sistema attuale “Float”)

  1. Prima di entrare in forno, al miscuglio silice-soda-calce viene aggiunto del rottame di vetro per abbassare la temperatura di fusione;
  2. Le materie prime vengono fuse in forno ad una temperatura di circa 1550°C; vengono eliminate le bolle gassose e il vetro viene quindi lievemente raffreddato per essere più viscoso;
  3. In questo stato viene versato su un bagno di stagno a circa 1000°C dove galleggia formando un nastro di spessore variabile in base alla velocità con cui viene fatto depositare: ciò determinerà lo spessore del vetro;
  4. La lastra di vetro, che esce dal bagno di stagno già rigida, passa nel forno di ricottura dove un tunnel di raffreddamento ne abbassa la temperatura a circa 250°C; la lastra viene poi lasciata raffreddare lentamente all’aria per evitare tensioni che potrebbero determinarne la rottura durante le lavorazioni;
  5. Infine la lastra continua di vetro che esce dal forno di ricottura viene tagliata.

Float

E’ il termine tecnico utilizzato per definire il vetro. Questo nome deriva dall’ultimo e attuale sistema per la fabbricazione del vetro piano, progettato dall’inglese Alastair Pilkington nel 1959, in cui il vetro allo stato liquido galleggia (floating) su un bagno di stagno fuso.
Norma di riferimento EN 572-1