Vetro autopulente

Il vetro autopulente è un vetro sul quale è depositato, mediante pirolisi, uno strato trasparente di un materiale minerale fotocatalitico e idrofilo. Questo deposito sfrutta la doppia azione dei raggi uv della luce del giorno e dell’acqua per eliminare lo sporco accumulatosi sulla faccia esterna della vetrata; in particolare l’esposizione ai raggi uv causa la decomposizione dello sporco organico e rende la superficie idrofila, lo scorrimento dell’acqua sul vetro poi favorisce l’eliminazione dei residui decomposti e delle polveri minerali.
Di invenzione successiva al vetro Pilkington, il vetro autopulente trova impiego nella costruzione degli edifici, automobili e altre applicazioni tecniche.
Uno strato di 50 nm di biossido di titanio applicato sulla superficie esterna produce l’effetto autopulente attraverso due meccanismi:

  • effetto fotocatalitico: i raggi ultravioletti catalizzano la decomposizione delle molecole organiche sulla superficie della finestra;
  • idrofilicità: l’acqua viene attratta dalla superficie del vetro, dove forma un sottile strato che “lava via” i residui dei composti organici.

Norma di riferimento EN 1096