Vetro H.S.T. (Heat Soak Test)

Il Vetro H.S.T. (Heat Soak Test) è un trattamento successivo alla tempra destinato a ridurre drasticamente i rischi di rottura spontanea. Il vetro temprato infatti può essere soggetto a rottura spontanea causata dall’inclusione nel vetro di solfuro di nichel, che durante la tempra passa dal sistema di cristallizzazione trigonale di volume maggiore al sistema esagonale di volume minore. Questo processo è sufficientemente lento e consente al vetro, per le temperature in gioco, di adattarsi alle variazioni volumetriche dell’ inclusione cristallina.
Durante il raffreddamento rapido ad aria, che caratterizza il processo di tempra termica, la relativa variazione volumetrica del cristallo da volume piccolo a grande non ha il tempo di prodursi e l’inclusione cristallina si trova, così, a temperatura ambiente in una configurazione volumetrica non corrispondente alla sua temperatura. Il cristallo di solfuro di nichel tenderà a riportarsi alla configurazione volumetrica corrispondente alla sua temperatura (volume maggiore), la crescita volumetrica dell’inclusione produrrà una pressione crescente nel punto dove è situata fino a provocare la rottura del vetro. Il processo di accrescimento dell’ inclusione è accelerato dal riscaldamento naturale o artificiale del vetro stesso.
Il vetro temprato HST è particolarmente indicato nelle facciate continue e nelle coperture.
Norma di riferimento EN 14179-1, 14179-2